La Società che cambia

Porto con piacere all’attenzione dei lettori note riguardanti il prossimo Congresso del CNCP (Coordinamento Nazionale dei Counsellor Professionisti) in programma a Roma domenica 8 MAGGIO 2016. Il tema è interessante e riguarda lo svolgimento della nostra professione nella società odierna, in costante e dinamica evoluzione.

Il titolo sollecita la riflessione e lo spirito creativo e costruttivo che solitamente caratterizza chi, con passione e convinzione, svolge la professione di counsellor e di esperto di bilancio delle competenze:

IL COUNSELLOR NEL PROCESSO DI TRASFORMAZIONE DELLA SOCIETÀ
STATUS SCIENTIFICO E STATUS OPERATIVO DELLA PROFESSIONE

Quali percorsi possibili di conferma, sperimentazione e costruzione co-creativa, per rispondere ai bisogni di sempre e a quelli emergenti…? 

Riporto un estratto del comunicato del Comitato Organizzativo del Congresso CNCP, consultabile anche sul sito http://www.cncp.it:

I processi di innovazione e cambiamento sociale, economico e culturale trovano una sintesi nel macro sociale, micro sociale e soprattutto nei processi relazionali che caratterizzano la comunicazione in ogni ruolo, sia pubblico che privato. Famiglia, Scuola, Organizzazioni si trovano a svolgere le funzioni relative alle proprie finalità in contesti già trasformati e continuamente in via di trasformazione, rispetto ai quali lo sfondo integratore è il tema dei mutamenti e del continuo confronto.  Nel Congresso 2016 il CNCP affronta con i propri soci i mutamenti di contesto, il rinnovamento del senso di appartenenza, la crescita del valore della professionalità alla luce della complessità del tempo attuale.

Il Congresso si terrà presso l’UNIVERSITÀ PONTIFICIA SALESIANA, a Roma in P.zza dell’Ateneo Salesiano.

Per maggiori informazioni è possibile contattare direttamente la segreteria del CNCP:

telefono 08119578411 dal Lunedì al Venerdì, dalle ore 14:30 alle ore 17:30 – e-mail info@cncp.it

Counselling e nutrizione

Il counselling nutrizionale nasce con l’obiettivo di favorire la presa di coscienza nella Persona di abitudini alimentari e stili di vita non corretti e di facilitarla nell’individuazione di comportamenti corretti praticabili nel quotidiano.

Tanti infatti possono essere gli “agenti di disturbo” di un’alimentazione equilibrata e gratificante: le abbuffate continue o alternate a periodi di digiuno, l’introduzione di elevate quantità di cibo e calorie o di contro la scarsa o nulla assunzione di gruppi di alimenti, in alcune circostanze le intolleranze alimentari, la presenza di altre patologie o anche l’abuso di farmaci. Di pari passo vanno poi considerati gli aspetti affettivi, lavorativi e relazionali della Persona, la sua capacità di “ascoltarsi e comprendersi”, la sua attenzione al corpo ed ai segnali che questo inevitabilmente comunica.

Il counselling nutrizionale è rivolto all’individuo o a piccoli gruppi e si basa sullo scambio interattivo di informazioni fra consulente ed utente, finalizzato a fornire un’educazione nutrizionale, ricercando strategie concrete per un nuovo stile comportamentale, volto a ridurre atteggiamenti correlati ad un disturbo alimentare, affrontare diete e regimi alimentari restrittivi, aumentare la varietà dei cibi assunti, promuovere la cucina creativa ed incoraggiare l’attività fisica regolare.

Il counselling nutrizionale, quindi, punta a svolgere anche un’apprezzabile funzione di prevenzione, rispetto ad importanti malattie dell’era moderna, quali ad esempio patologie cardiovascolari, diabete, ipertensione e tumori.

Un percorso di counselling nutrizionale è pertanto rivolto a tutti, sia a soggetti sani, che vogliono migliorare le proprie abitudini alimentari, sia a soggetti a rischio, come per esempio persone in sovrappeso o al contrario sottopeso.

Segnalo a tal proposito che stanno crescendo anche in Italia presidi clinici ed ospedalieri, dove la figura del counsellor della nutrizione è parte integrante delle Unità Operative multidisciplinari.

Ad esempio il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma dispone, nell’ambito dell’Unità Operativa di Endocrinologia e Diabetologia, di un servizio di counselling nutrizionale, affidato alla figura professionale del dietista-counsellor professionista. La stretta collaborazione con i medici dell’Unità Operativa, cui si deve l’inquadramento diagnostico del paziente, assicura così un approccio adeguato alle esigenze specifiche della persona, secondo percorsi e modalità di erogazione del servizio specificamente attivati dalla Struttura.

Concludo con una riflessione del filosofo Umberto Galimberti, che sollecita l’attenzione al rapporto tra cibi e sensi, tra stili alimentari e tradizioni, che sono anch’essi aspetti fondamentali di un percorso di counselling nutrizionale individuale o di gruppo.

Perché è così difficile darsi una misura nell’assunzione del cibo? Perché gusto ed olfatto sono i sensi più arcaici che mettono in moto le zone più primitive del nostro cervello, quelle su cui i nostri ragionamenti, i nostri propositi, la nostra buona volontà hanno una scarsissima incidenza. Per questo la gola, più che un vizio capitale, è un richiamo alla nostra animalità, il retaggio della nostra antica condizione”.